STORIA E FILOSOFIA

Muoversi in libertà, comodamente, con il gusto del design. E' la formula che ha portato al successo Dansko, la linea di calzature nata negli Stati Uniti ma di origine europea. Mandy Cabot e suo marito Peter Kjellerup, una coppia americana di allevatori di cavalli, l'hanno ideata dopo un viaggio nel nord Europa. Nel vecchio continente per un trekking a cavallo, hanno scoperto in un negozietto della Danimarca delle scarpe da lavoro con una forma molto particolare, molto simile allo zoccolo olandese. Al ritorno, l'entusiasmo degli amici americani li convinse che quel modo di calzare, rivedendo il design, poteva funzionare in ogni occasione. Nel '90, un anno dopo quel viaggio in Europa, i Kjellerup hanno iniziato a produrre le scarpe creando un marchio, Dansko (Danish Shoe, letteralmente) e inventando una parola per sintetizzare la promessa del prodotto: spriggle (spread che, come abbiamo ben imparato in Italia, sta per margine, e wiggle, che sta per movimento). Muoversi in libertà, comodamente, appunto. Le Dansko, in effetti, non calzano come uno si aspetterebbe: sono pensate per calzare sul collo del piede permettendo alle dita di muoversi liberamente. Inizialmente sono state proposte a sellerie e negozi specializzati in abbigliamento e accessori per il tempo libero, poi un piccolo team di rappresentanti ha iniziato a proporle un po' ovunque in giro negli Stati Uniti e in Canada. La linea si è velocemente arricchita di modelli per coprire tutte le stagioni e le occasioni, dal casual all'elegante. Le Dansko sono diventate presto una moda e oggi, con circa 2,5 milioni di paia vendute all'anno, sono negli States un must have. E la formula sembra funzionare anche in Italia. Il messaggio? Style, Peace, Love & Comfort.