STORIA E FILOSOFIA

Traffico nasce nel 2019 dall'idea di Marco Antonio Marra, stilista pugliese classe 1989. Amante della sua terra natia e del made in Italy dove produce le sue creazioni, nel cuore del Salento. Esattamente nella stessa fabbrica che realizza calzature per Hollywood e Broadway. E’ casuale questo incontro del destino per un grandissimo amante del cinema e del teatro come Marco, intento a permeare la sua moda di senso cinematografico a lui estremamente caro. Il design della scarpa si concentra su due aspetti fondamentali: la femminilità e il grafismo. Le palette cromatiche rimangono sobrie , le linee decise, a tratti geometriche. Rimandano espressamente al design di autovetture di varie epoche storiche, in contrasto con linee più morbide e sinuose. Il posizionamento del brand inserisce Traffico fra design/fascia prezzo tra i seguenti brand di moda: Miista, Rejina Pyo, Mari Giudicelli, Martiniano, Maryam Nassir Zadeh, Dorateymur. Il target di Traffico si riferisce ad una Donna fra i 30-50 Anni di età. Molto sofisticata, amante dell'essenzialissimo e dell’oggetto inedito, autentico. Molto legata al mondo dell’arte. Il cinema quindi è al centro di questo progetto, nel quale Marco riesce a carpire fin da quanto era piccolo, l’amore per i registi nel riprendere i piedi delle donne ed a definirne il carattere attraverso il loro movimento. Irriverente come un film di Pasolini, graffiante come Kubrick, pieno di sfumature come una pellicola di Wenders. Traffico coi suoi Volumi (le collezioni) definisce questo nuovo e inedito archetipo di donna.

PRESS RELEASE

"Il Traffico porta al movimento, è un flusso, un fermento. Qualcosa a cui siamo abituati e di cui non possiamo fare ameno". L'ambiguità dietro questo concetto porta ad un incrocio di influenze, personalità ed epoche. In questo caso rivolte ad indicare un tipo preciso di femminilità. L’abilità a portare questo concetto nel quotidiano anima il carattere di questo brand, rivolto a designare una donna colta e indipendente, alla ricerca di un’autenticità dimenticata. Associando Il Traffico ad un concetto di femminilità, il messaggio in se esprime uno stretto rapporto con la contemporaneità, ad un richiamo a tutto ciò che le arti figurative sono riuscite ad esprimere nel corso delle epoche, in particolar modo nel Cinema. Il Voyeurismo per la calzatura femminile nel cinema del 20o secolo è al centro di questo progetto. Nel nome Traffico coesiste forza e senso eclettico, ironia e romanticismo. Queste componenti sono le basi per il design delle calzature. Nostalgie o eccessi di celebrazioni lasciano spazio ad un essenzialismo di cui quest'epoca ha fortemente bisogno. L’essenza del Traffico risiede propriamente nel trovare equilibrio nel caos quotidiano.