#WHITEINSIEMESIAMOPIÙFORTI
Focus on: GAVAZZENI e FALIERO SARTI

Accessori Made in Italy e ricchi di dettagli: le cinture e le borse di Gavazzeni incontrano le sciarpe di Faliero Sarti. Due eccellenze italiane, simbolo Made in Italy, oggi presenti in tutto il mondo.



La storia di Gavazzeni risale al dopoguerra con Sergio Gavazzeni decide di seguire il padre nella produzione di bottoni, decidendo di aiutarlo a promuovere il prodotto. Da questa prima esperienza, a Rovato, tra i vitigni della Franciacorta, Sergio Gavazzeni avvia la sua personale avventura e fonda nel 1979 un primo laboratorio di accessori moda. Lo aiuta la moglie Katia Orlandini, cresciuta negli uffici di una grande griffe italiana del prêt-à-porter: Max Mara. La tenacia, la passione e le esperienze di entrambi si fondono in sinergie vincenti e nasce Dora, azienda che rapidamente emerge e si afferma per il valore artigianale delle sue cinture uomo e donna. Da qui iniziano una serie di collaborazioni sempre più importanti con griffe che diventano clienti consolidate dell’azienda. Squadra e famiglia crescono con i figli Elena e Pietro, nutriti con la passione di famiglia; si moltiplicano così abilità, intuizioni, idee e la consapevolezza di avere creato un'impronta, uno stile proprio che merita un nome. Gavazzeni diviene marchio di famiglia e affianca le creazioni realizzate per i grandi nomi italiani della moda. Grazie alla passione e abilità artigianale Gavazzeni sviluppa così un mondo fatto di cinture, borse e accessori, tutto in pelle e tutto rigorosamente Made in Italy. Collezioni timeless e in cui la qualità dei materiali e delle lavorazioni sono protagonisti. Un’azienda che è riuscita a conciliare tradizione e innovazione anche nella comunicazione. Parte il progetto Creative Workshop #stayathomewithus, un omaggio all’ Italia e in particolare alla sua Brescia, scenario drasticamente colpito dal Covid-19; un messaggio di speranza e un momento di intrattenimento tra food, musica e decorazione floreale che il brand vuole regalare tramite Live Instagram dialogando con tre eccellenze del territorio


E sempre nel mondo degli accessori con un importante heritage è Faliero Sarti, che ha rivoluzionato e reso protagonista la sciarpa. È il 1949 quando nel cuore della Toscana a Prato, un imprenditore coraggioso sperimenta l’utilizzo di filati nobili per realizzare tessuti di pregio. Si chiama Faliero Sarti e il suo saper fare garantisce all’azienda una posizione di assoluto rispetto da parte di tutto il mondo della moda. Un’eredità importante che la nipote Monica, terza generazione, fa evolvere pur preservandola nella sua integrità, grazie a un nuovo universo di sciarpe leggerissime sul corpo, morbidamente sensuali al tatto, dense di significati e sapori. Grazie a forti esperienze negli uffici stile di importanti brand di moda Monica Sarti mette a punto nel 2000 la prima scarf collection destinata a rivoluzionare l’intero settore. Quello che fino ad allora era considerato un accessorio di ispirazione British, uno stretto taglio di stoffa spesso ai limiti del rigido, si trasforma in una nuvola colorata da avvolgere dolcemente intorno al collo. Non solo la sciarpa perde le canoniche frange, si ingigantisce, diventa lo spazio ideale dove raccontare una storia che fa sognare chi la indossa. Dall’amore per il colore ereditato dal nonno alla passione per l’arte, l’architettura, la natura e la fotografia Monica dà forma a una nuova visione, elaborando un codice estetico profondamente personale, eppure di facile comprensione per tutti. Le prime sciarpe portano le insegne di alcune bandiere, poi sarà la volta di cuori ricavati dalle sue impronte digitali, di mappe della metropolitana di grandi città, di monete, fotografie d’autore, simboli porta-fortuna. Ma anche di frasi, lettere, scritte, messaggi da lanciare al mondo, mentre le coloriture si fanno mélange, maltinte, nuance unite da sfumare con sapienza. Oggi come allora sono impiegate tinture naturali e non si perde di vista la tracciabilità dalla A alla Z per sciarpe, scialli e foulard realizzati responsabilmente.